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Il colore del 2018 – Ultra Violet

Anno nuovo colore nuovo! Questa è da sempre la regola di una famosissima azienda statunitense il cui nome suonerà familiare a molti di voi. L’azienda in questione è la Pantone Inc. Qualcuno ai tempi della scuola avrà utilizzato l’omonimo pennarello per disegni tecnici o di grafica, altri avranno visto il marchio Pantone su complementi d’arredo, fatto sta che il sistema Pantone fa parte delle nostre vite da oltre 50 anni. Inizialmente questo metodo è stato messo a punto per poter classificare i colori e “tradurli” nel linguaggio di stampa a quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. A partire dal 2000, Pantone sceglie un colore come rappresentativo dell’anno nuovo.

E per l’anno 2018…the winner is….Ultra Violet (codice: 18-3838)!

PANTONE 18-3838- Ultra Violet

Quidi preparatevi, presto saremo circondati da Ultra Violet! Sarà il colore di tendenza soprattutto per la moda e il design.
Lee Eisenman, il direttore esecutivo del Pantone Color Institute, durante la presentazione del nuovo paladino dell’azienda ha commentato: “Il viola è un colore complesso. E noi viviamo un’epoca complessa; l’Ultra Violet è inoltre un colore che induce alla meditazione da praticare sempre più spesso nella frenesia della quotidianità moderna”.

Il 2018 avrà quindi come sfondo un colore “complesso e contemplativo”. Una sorta di augurio per trovare la luce in fondo al tunnel. In quest’epoca così ricca di contrasti e scontri si sente la necessità di immergersi fino in fondo, in una profondità cromatica in cui il blu intenso degli abissi del mare si unisce al rosso fuoco del centro della terra. La loro unione porta al viola. Il colore che va oltre il caos, che supera il marasma e cerca la tranquillità, la pace, la meditazione appunto.

Se andiamo a ricercare le origini e le associazioni psicologiche legate a questo colore scopriremo alcuni aspetti davvero interessanti.

Tutti sanno che il viola viene spesso associato alla sfortuna. Le origini di questa interpretazione risalgono al medioevo. In quel tempo durante la Quaresima il viola era considerato un colore sacro. Sacro per tutti tranne per quei poveri artisti di teatro che si ritrovavano al verde…(sempre per stare sul pezzo) a causa del divieto di rappresentare spettacoli pubblici.  Per questo motivo il colore viola divenne odiato dagli artisti e vietato in teatro. Con il passare del tempo è diventato simbolo della controcultura, della rottura delle regole e del talento artistico, basti pensare a popstar come Prince e la sua Purple rain e all’architetto Frank Lloyd Wright, che portava un mantello viola per sentirsi più creativo.

purple rain

E il caro Franck aveva ragione. Si dice infatti che grazie alla sua influenza e vicinanza si ottiene un accrescimento di creatività e ispirazione. Quindi amici artisti indossate il viola e il vostro estro subirà un’evoluzione mistica! Attenzione però, va bene per gli abiti ma non per le pareti! Secondo la teoria del feng shui è ideale per elementi decorativi da inserire nello studio, nella stanza da lettura o di meditazione, in quanto portatore sano di comunicazione, intelletto e stimolo ad aprirsi a nuove scoperte.

Conoscere il colore dell’anno per me è diventato una sorta di rituale, come ascoltare a tutto volume dalla tv la marcia di Radetzky il primo dell’anno. Ammetto che il viola non rientra esattamente nella mia top five. Ma sono sicura che mi regalerà delle piacevoli sorprese.

Ognuno ha il “suo” colore,  quella tinta che ti prende, che senti familiare, intima. Il colore preferito è come una cassa di risonanza di noi stessi. Altri colori invece li sentiamo ostili, lontani dal nostro modo di essere. Tra noi e i colori deve crearsi empatia. Sono le affinità elettive che ci congiungono a frammenti di noi stessi sparsi in giro per l’universo.  Quando il nostro sguardo incontra il colore nasce armonia. Un giorno è il colore della calma, il giorno dopo quello della rabbia, il giorno dopo ancora il colore dell’amore. Ogni colore include in sè una proprietà, una sorta di formula magica.

Chissà magari un giorno al posto delle farmacie ci saranno le botteghe del colore, in cui ognuno di noi andrà alla ricerca del colore necessario per curare la sua spiritualità, coltivale il suo intelletto e cullare le proprie idee trasformando così la propria vita in una tavolozza di colori.

 

Autore:

Chiara, alias TraMe Arte è una giovane artista bresciana che sviluppa un suo percorso artistico del tutto personale. L’artista elabora una serie di lavori caratterizzati da un intricato mosaico di colori accesi, vivaci forme elementari unite con precisione e accostamenti che seguono il gusto dell’improvvisazione artistica. Queste le TraMe di Chiara. Attiva dal 2010 nel panorama artistico di Brescia e provincia con mostre personali e con esposizione collettive a livello nazionale. Il percorso artistico di Chiara Beschi rispecchia perfettamente il suo pseudonimo TraME Arte. Diverse forme d'arte, dalla pittura alla modellazione, fino alla decorazione di complementi d’arredo si intrecciano l'una con l'altra. Un mosaico di colore, forma e materia che vanno a comporre TraMe di vita, esperienze, emozioni e la naturale propensione alla continua sperimentazione artistica e personale di Chiara. Un vero e proprio viaggio dove ogni tappa tocca nuovi lidi, scopre nuove tecniche, avvicina nuove persone.

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