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A volte ritornano

Sopravvissuta egregiamente ad una rovinosa caduta su me stessa, mi sono trovata, una domenica d’autunno, in uno stato di immobilità temporanea.

Una condizione che ha riportato subito la mia mente a questo blog, vittima dello stesso intoppo. Ed eccomi di nuovo qui, con la mia sporta di buone intenzioni, pronta a rompere il silenzio. A raccontare cose, riprendere argomenti, recuperare spazio e tempo per questa attività del tutto irrilevante nella mia esistenza, ma che in qualche modo rappresenta una piccola esigenza “fisiologica”.

Lo confesso. Anche io vorrei condividere storie avvincenti su instagram. Riprenderrmi mentre guido senza cinture di sicurezza, inebetita davanti al cellulare, in preda alle smorfie più fighe per catturare l’interesse del mio numerosissimo pubblico…

Avere il mio coraggio di mettere in primo piano la mia faccia e tenere dietro le quinte i miei pensieri.

Ma in questo momento della mia vita, nonostante abbia fatto alcuni miseri tentativi, proprio non ce la faccio. Il mio genuino accento bresciano non aiuta. Ve lo dico.

Ho scelto di scrivere. Probabilmente se la mia insegnante di italiano delle medie sapesse di questo blog inizierebbe a ridere a crepa pelle… e cadrebbe esanime su se stessa (un po’ come è successo a me domenica).

Causa del decesso: picco di ilarità spasmodica.

A parte esorcizzare traumi adolescenziali, il mio intento è quello di proseguire con quella che è diventata negli ultimi anni, la mia sfida personale, una sorta di missione:

Toccare le corde più profonde dell’animo umano attraverso l’arte. Portarla sul vostro schermo, lasciarvi catturare dal suo sublime potere e magari risvegliare cervelli assopiti…

Il mio vista l’ora sta prendendo quella direzione…

Ma domani è un altro giorno…

Come diceva la Ross🤟🏻

Buonanotte Tramini😴